Sabato, domenica e lunedì


Dal 
10 novembre 2016 - costo € 8 - per le scuole medie e superiori

Animazione 90 e Teatronovanta
presentano

Sabato, domenica e lunedì
REGIA
Claudio Tortora

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In Sabato, domenica e lunedì c'è un fermento contestatario, un'anticipazione dell'avvento del divorzio in Italia, una apparente fusione di finti rapporti cordiali in una famiglia in cui convivono i rappresentanti di tre generazioni: nonni, figli, nipoti, ma dietro la facciata bonaria si avverte un ammonimento a tutti i coniugi che non vanno d'accordo: spiegatevi, chiarite i vostri dubbi, i vostri tormenti. Alla fine della commedia non c'è chi non comprenda che soltanto l’amore può tenere insieme due esseri; non certo il matrimonio, e nemmeno i figli» (Eduardo De Filippo)
Ancora una volta la famiglia è la vera protagonista della commedia o forse bisognerebbe dire della tragicommedia poiché tutto nasce da una ridicola incomprensione tra coniugi che però maschera la crisi del loro matrimonio. In questa commedia l'autore considera quella che ancora negli  anni sessanta poteva essere vista come una grande famiglia napoletana dove tre generazioni, nonni, figli, nipoti e in più fidanzati, zie e zii, domestici affezionati e vicini di casa quasi di famiglia, vivono cordialmente assieme, apparentemente senza contrasti nel grande appartamento di Peppino Priore, benestante commerciante di tessuti che fra poco godrà anche lui del boom economico degli anni '60 in Italia. Una famiglia ancora all'antica quindi, dove però non mancano i segni della crisi, manifesta soprattutto nella coppia protagonista della commedia. Eduardo, nonostante che l'opera sia inclusa nella "Cantata dei giorni dispari", dove prevale una visione amara dell'esistenza, qui appare invece ancora ottimista riguardo alla sopravvivenza della famiglia. O forse la famiglia Priore non si sgretola proprio perché è ancora una grande famiglia napoletana dove non manca la solidarietà e l'affetto parentale. Come dice lo stesso autore, nella famiglia Priore, come in altre simili, per risolvere le crisi familiari spesso basta parlarsi, chiarirsi per far rinascere il collante dell'amore.  Permane però la sfiducia di Eduardo nei confronti del matrimonio di cui lui stesso ha fatto tristi esperienze, e dei figli ormai lontani, nel loro naturale egoismo, dai problemi dei loro genitori. Il successo di pubblico che la commedia ha avuto e che continua ad avere ancora oggi, sono forse il segno di una certa facilità del tema trattato che vuole essere partecipato bonariamente al pubblico e dove non manca il classico "lieto fine". 

 

 

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