peppe diana, il coraggio di avere paura


il 29 Marzo 2017 (doppio spettacolo)
 - costo € 8 - per le scuole elementari (classi IV e V), medie e superiori

 Teatro Totò
presenta

lo spettacolo per commemorare le vittime di mafia

PEPPE DIANA
il coraggio di avere paura

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Quasi ventitre anni fa: 19 Marzo 1994. San Giuseppe. Quattro colpi di pistola recisero la vita di un “eroe per caso”: il trentaseienne don Peppe Diana.
Arte per ricordare, per non dimenticare, per narrare un’assenza.
E’ questo che ha spinto la produzione del Teatro Totò di Napoli a realizzare questa messinscena nel ricordo di don Peppe Diana e del suo “coraggio di avere paura” che ha avuto da subito il placet dell’associazione di promozione sociale “Comitato don Peppe Diana”. L'associazione di promozione sociale “Comitato don Peppe Diana” è nata ufficialmente il 25 aprile 2006, come frutto di un percorso di diversi anni, che ha coinvolto persone e organizzazioni unite dal desiderio di non dimenticare il martirio di un sacerdote morto per amore del suo popolo.Il “comitato don Peppe Diana” fu costituito nel 2003 da sette organizzazioni attive nel sociale, le quali decisero che il messaggio, l'impegno e il sacrificio di don Giuseppe Diana non dovessero essere dimenticati.
Scritto da Ciro Villano e Gaetano Liguori, con adattamento di Edoardo Guadagno e contributi video di Gennaro Silvestro, che vede protagonisti i trenta giovani attori, diplomatisi presso l’Accademia delle Arti teatrali del Teatro del Totò diretta da Gaetano Liguori con la volontà di completare, affrontando tematiche sociali come queste, non solo il percorso artistico dei giovani ma soprattutto quello umano e di vita.
NOTE DI REGIA: Siamo nella chiesa di San Nicola a Casal di Principe, sono le 7:25 del 19 Marzo 1994 è San Giuseppe. Don Peppino Diana dirà messa molto presto quella mattina, poi si recherà ad Aversa all’ITIS A.Volta dove insegna.
Per il pomeriggio i suoi amici gli hanno preparato una piccola festa per il suo onomastico, ma quella festa e quella messa annunciata per le 7:30 non saranno mai celebrate. I killer della camorra spezzeranno la sua vita con quattro colpi di pistola sparati a bruciapelo con rara ferocia in pieno viso. Peppino tre giorni prima della sua morte , era stato interrogato in procura sui rapporti d’affari tra politica e camorra. Solo qualche mese prima aveva organizzato una fiaccolata anticamorra che aveva coinvolto però solo poche persone. Aveva firmato un documento di denuncia contro la malavita organizzata, si dava da fare per aiutare gli extracomunitari, lavorava con una comunità che si occupava dei tossicodipendenti e seguiva con passione il gruppo dei giovani scout. Un prete molto scomodo quindi , per chi fa del malaffare una regola di vita.
Ecco perché muore a soli 36 anni Don Peppe. Voleva educare i giovani alla legalità, al rifiuto della convivenza con la camorra ed al suo sistema di potere. Probabilmente questa azione civica quotidiana gli è costata la giovane vita. Ecco quindi che il modo migliore per rendere onore alla sua memoria ci è sembrato quello realizzare uno spettacolo teatrale che ci parlasse di lui, della sua vita, dei suoi dilemmi, dei tanti dubbi che Don Peppe aveva avuto anche sull’atteggiamento della stessa chiesa nei confronti dei camorristi.    Gaetano Liguori
In scena interpreti della storia trenta giovani attori , diplomatisi presso l’Accademia delle Arti teatrali del Teatro del Totò; un naturale filo conduttore tra il coraggioso lavoro svolto da Don Peppe è l’impegno civile che bisogna inculcare ai ragazzi, affinché diventino a loro volta tanti piccoli soldati di un coscienzioso esercito, schierato contro tutte le mafie e le camorre del mondo. A ventidue anni dalla sua morte, don Peppe Diana , a sua insaputa “eroe per caso”, ci consentirà tra cronaca, intuizioni e un pizzico di fantasia scenica, di non dimenticare.
“Una ragazza mi ha chiesto ‘Che cos'è la felicità?, io le ho risposto: ‘La felicità è la possibilità di poter sognare. È la libertà di potersi rinchiudere nei propri pensieri quando si vuole. L'uomo senza i sogni, morirebbe all'istante."    Don Peppe Diana

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