Il Grinch che voleva rubare il Natale

Dall'11 dicembre 2018 - costo € 8 - per tutte le scuole
PRODUZIONE
Palco 11zero8
ADATTAMENTO, DRAMMATURGIA E REGIA
Roberto Matteo Giordano

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Il Grinch è una creatura fantastica, alquanto bizzarra, acida e invidiosa che vive isolata in cima ad una montagna nei pressi del villaggio immaginario di Nonsochi. Fisicamente diverso dal resto dei cittadini e per questo mal visto, è un personaggio burbero con un cuore "di due taglie più piccolo" che non sopporta il Natale e tutto ciò che è legato ad esso: gli alberi addobbati, le luci sfavillanti, i regali e il pranzo trionfale, ma soprattutto non tollera la felicità delle persone.Alla Vigilia di Natale, stufo di vedere le decorazioni e sentire tutta la musica e i canti nel villaggio, decide di impedire al giorno più bello e importante dell’anno di arrivare nel piccolo borgo, decide insomma di rovinare la festa ai suoi vicini rubando loro il Natale. Travestendosi da Babbo Natale ne combina di tutti i colori ma grazie ad un bambino, che intuisce che sotto la sua rude scorza si nasconde solo una persona bisognosa d'affetto, la situazione sarà salvata in extremis portando, tra l’altro, tutti a cambiare idea sul Grinch - ora non più visto come il ‘diverso’ – e facendo capire a costui e agli abitanti del villaggio qual è il vero significato del Natale.
Note di regia
Liberamente tratto dal racconto del Dr. Seuss 'How the Grinch stole Christimas', lo spettacolo, attraverso una storia dal ritmo alto e sostenuto, porterà lo spettatore a profonde riflessioni quali il rispetto e l’apertura nei confronti di chi è ‘diverso’, l’importanza degli affetti e dei veri valori troppo spesso offuscati da luci, regali e pranzi luculliani che portano a legare lo spirito natalizio a cose materiali piuttosto che all’amore e ai buoni sentimenti.
Profonde riflessioni quindi, ma anche tanto divertimento in una vicenda raccontata utilizzando la parola, la musica, il canto e la danza; lo spettacolo, interamente in lingua inglese, permette allo spettatore, coinvolto in prima persona nella storia, un approccio con la lingua di tipo festoso e creativo, che elimina quella paura nei confronti di suoni ed espressioni spesso incomprensibili che gettano l’uditore in uno stato di disagio ed angoscia. Si impara guardando e ascoltando, cioè associando i gesti alle parole che diverranno quindi veicolo di azioni e significati.

 

Read 170 times Last modified on Venerdì, 14 Settembre 2018 11:33