Quanno nascette ninno (La cantata dei pastori)

IL NATALE NAPOLETANO
dall'11 dicembre 2019 - costo € 8 - Per tutte le scuole 
REGIA
Gaetano Stella

scarica la scheda dello spettacolo
scarica la scheda di prenotazione

“Quanno nascette ninno” ovvero “La Cantata dei Pastori” il cui titolo originale era: “La battaglia del Diavolo ovvero la nascita del Verbo umanato ed il Vero Lume fra le ombre”, era uno spettacolo di arte sacra con un intento, in partenza, decisamente educativo; ma col passare degli anni, dell’edizione e dell’intenzione originale era rimasto ben poco. Scrive il grande poeta Raffaele Viviani:

Tutte artiste, dilettante,
sfugature d’’o quartiere;
masterasce, scarrecante,
gravunare, panettiere;

E a vedè vestì sta gente
cu curazze, cu maglione:
Chisto è curto!Nun fa niente
Ccà ce mancano ‘e buttune.

‘Ntusiasmate ‘e fa chest’arte
e p’ascì dinto a’ “Cantata”
se pigliavano na parte
d’’e bigliette d’’a serata

Ed è con la volontà di proporre questa “atmosfera” che nasce questa messa in scena; lo spettacolo tipicamente natalizio, diventa soprattutto una festa popolare per gli attori e per il pubblico. Quindi non solo Razzullo e Sarchiapone divertono con i loro lazzi e le loro folgoranti battute, ma tutti i personaggi (in un improbabile italiano colto) divertono e si divertono in un crescendo di emozioni, naturalezza, esagerazione, incertezza, semplicità e commozione. Grande impegno, quindi, per gli attori che devono recitare la parte di “non attori” che fanno di tutto per sembrare “attori”. Stesso discorso vale per i musicisti, che contribuiranno a ricreare la magica atmosfera raccontata da Viviani.

E che musica!
Cu ‘o maestro e tre perzune.
Tutte viecchie; e ‘a copp’’a mano
N’asseccavano ferbune!

In definitiva più che una proposta testuale, questa messa in scena è il recupero di una semplicità esecutiva che trascendeva il mero fatto artistico, per evidenziare il momento di aggregazione popolare, con la sua prorompente forza espressiva, che diventa vera e propria “poesia”, quando nell’ultima scena:

L’Angiulillo, nu chiachieppe
jeve a’ grotta el’arapeva;
e ‘a Madonna e San Giuseppe
cu ‘o bambino accumpareva

 

 

 

Read 10 times Last modified on Sabato, 07 Settembre 2019 17:30