La vera storia di Babbo Natale

Il 6 dicembre al Teatro delle Arti - Salerno
Il 9 dicembre al Teatro I.I.S.S. S.Caterina Amendola - Pastena Salerno
Il 10 dicembre al Teatro San Paolo - Pontecagnano
Il 14 dicembre all'Auditorium S.Alfonso - Pagani
Il 15 dicembre al Teatro San Demetrio- Salerno
Il 16 dicembre al Teatro A. Schiavone - Sant'Eustachio Salerno
Il 17 dicembre all'Auditorium Don G.Senatore - Montecorvino Rovella

costo € 7 - per le scuole dell'infanzia e primaria
Triplo spettacolo al Teatro IISS S.Caterina, Teatro San Paolo, Auditorium Don G. Senatore 
(1° ore 8,50 - 2° ore 10,30 - 3° ore 12,00)

Doppio spettacolo al Teatro delle Arti, Auditorium S.Alfonso, Teatro San Demetrio, Teatro A. Schiavone
(1° ore 9,30 - 2° ore 11,15)

 REGIA

Gaetano Stella

In un paese lontano, tanto tempo fa, viveva Natale, un vecchio artigiano che trascorreva gran parte del suo tempo a costruire giocattoli per bambini poveri e che aveva come unico grande desiderio quello di poter vedere felici tutti i bambini del mondo, almeno una volta all’anno…La notte del Santo Natale. Natale era aiutato dal suo solerte braccio destro, l’elfo Alfio, imbranato e goffo, ma capace, grazie ad un libro vecchio di magia lasciatogli in eredità da una zia analfabeta, di creare delle formule portentose e dei filtri miracolosi. Natale ed Alfio, sfogliando quel vecchio volume, trovarono la formula del “respiro dei sogni”, un incantesimo magico attraverso il quale il vecchio Natale avrebbe potuto entrare in contatto coi sogni di tutti i ragazzini del mondo ed esaudirli in una sola notte… Ma in ogni storia, più o meno vera, che si rispetti, non può mancare il cattivo, o meglio, la cattiva, Fidia, una donna sgraziata che raccattava poveri dalla strada, costringendoli a rubare e a commettere ogni tipo di atto criminale, in cambio di un tozzo di pane. Fidia sapeva che quei bimbi i cui sogni non si realizzavano sarebbero diventati persone cattive e quindi disoneste, come lo era diventata lei a causa di un sogno mai realizzato e quindi avrebbe fatto di tutto per fermare il vecchio artigiano. Era naturale quindi che Natale e Fidia arrivassero prima o poi ad uno scontro, ma quando Natale scoprì il punto debole della perfida Fidia le cose volsero al meglio.
Il lavoro è un omaggio ai sogni e ai loro unici e veri custodi, i bambini!

 

 

 

 

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